Gioco online e gioco fisico: a Roma si valuta quale valga di più
Lo scorso 8 maggio, la multinazionale del settore lotterie e scommesse IGT e l’Istituto per la competitività I-Com hanno organizzato nella capitale un seminario dal titolo “Il settore dei giochi e i nodi regolatori. Il riordino del territorio”.
Il presidente di I-Com, Stefano da Empoli, ha avuto l’onore di introdurre l’evento, affermando che, data la notevole importanza che riveste il settore del gioco online (e non) per l’intero sistema economico nazionale, è necessario e doveroso promuovere uno studio e approfondimento volto a chiarire gli aspetti fiscali e le caratteristiche normative di entrambe le metodologie di gioco.
Grazie ai dati emersi, si è constatato che negli ultimi 15 anni la crescita del settore è aumentata di ben 10 volte, ottenendo una fetta del PIL nazionale di oltre il 6%. La fine della pandemia ha visto l’intera industria crescere del 22% su base annuale, e del 54% rispetto al 2020. A livello europeo, il valore è molto simile dato che si parla, anche qui, di un +22% annuo.
Più specificamente, nel 2022 si è assistito ad un incremento annuo in tutte le dimensioni del gioco: +22,4%, per la raccolta, +20,9% per quel che concerne le vincite, +31,6% per la spesa degli operatori e +33,4% per le entrate tributarie.
Si sta passando infatti dai 73 miliardi di euro di ricavi del 2022, agli stimati 80 miliardi di euro del 2023: un dato non ancora ufficiale ma che, se verrà confermato, paleserà ancora una volta il peso specifico delle slot machine online, dei giochi live casino e di tutti gli altri titoli virtuali nell’economia del nostro paese (come del resto è stato anche affermato da Giuseppe Conte nella Milano Gaming 2024).
Nel nostro paese, il gioco fisico è ancora oggi un mercato molto importante, ma molti casinò online AAMS hanno conquistato una fetta predominante del mercato.
Il 11 marzo 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto con le disposizioni sul riordino del settore dei giochi. Nonostante si sia accordata una separazione tra il gioco digitale, che è diventato il fulcro dell’intervento normativo, e il gioco fisico, attualmente è in corso un tavolo tecnico tra il Ministero dell’Economia e le Regioni per cercare presupposti su cui basare un’eventuale intesa da ratificare durante la Conferenza Unificata.
Visita questo link per consultare lo studio completo di I-Com.
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