Proroga gioco online, ADM dopo il Disegno di Legge di Bilancio: adeguamento o nuove garanzie entro il 31 dicembre per la prosecuzione delle attività concessorie

Scritto da Daniele
Pubblicato il 05/12/2022
Proroga gioco online, ADM dopo il Disegno di Legge di Bilancio: adeguamento o nuove garanzie entro il 31 dicembre per la prosecuzione delle attività concessorie

Operatori di gioco e casinò online devono adeguare o rinnovare le proprie garanzie, con durata non inferiore al 31 dicembre 2023, per ottenere la proroga delle concessioni in scadenza il 31 dicembre 2022.

È quanto richiesto in una nota ufficiale da ADM, che citando i termini del “Disegno di Legge di Bilancio 2023, approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 21 novembre 2022″, spiega come esso preveda “la proroga a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2023 delle concessioni assegnate in scadenza al 31 dicembre 2022.

La prosecuzione delle attività concessorie oltre la citata scadenza – prosegue il documento – comporta la necessità che entro il 31 dicembre 2022 sia adeguata la durata delle garanzie vigenti o sia presentata una nuova garanzia a copertura degli obblighi relativi all’esercizio dei giochi pubblici e alla conduzione della rete di gioco a distanza, così come previsto dall’articolo 15 dell’atto di convenzione.

La garanzia deve avere durata non inferiore al 31 dicembre 2023, oltre all’ulteriore anno di escutibilità della stessa e importo pari a quello attuale, fermo restando l’obbligo convenzionale di adeguamento dell’importo della garanzia entro il termine del 31 marzo 2023, sulla base degli importi che saranno resi disponibili dall’Agenzia avendo a riferimento la raccolta e le giacenze relative all’anno 2022.

Nel rimarcare che la garanzia è elemento indefettibile per lo svolgimento dell’attività in concessione, si rammenta che, la stessa, può essere costituita in forma di cauzione, in numerario o in titoli di Stato, ovvero attraverso fideiussione bancaria o assicurativa; detta garanzia deve essere irrevocabile, autonoma rispetto all’obbligazione principale, a prima richiesta ogni eccezione rimossa, con espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e con espressa rinuncia all’eccezione”.

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