Nuovo studio: nessuna correlazione tra il numero di casinò e la dipendenza dal gioco
Secondo uno studio condotto dalla Massachusetts Gaming Commission (MGC) pubblicato la settimana scorsa, non esiste alcuna relazione tra l’aumento dell’offerta di giochi dei casinò e il rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco.
Come riportato dalla Dott.ssa Rachel Volberg, principale ricercatrice del gruppo SEIGMA (Social and Economic Impacts of Gambling in Massachusetts), i risultati emersi suggeriscono che nonostante l’aumento delle concessioni al gioco di ben tre casinò terrestri in Massachusetts nel 2015, non si è registrata alcuna variazione rilevante nel numero di casi di gioco problematico.
Il gruppo di ricerca, che ha coinvolto e intervistato 6.293 persone tramite questionari online e via posta, ha cercato di ottenere risposte che rispecchiassero la demografia dello Stato del Commonwealth. Si tratta infatti della prima indagine a livello statale a confrontare il comportamento dei giocatori prima e dopo l’apertura dei casinò terrestri e la legalizzazione del gioco d’azzardo.
I risultati dello studio
Nel 2021 solo l’1,4% degli adulti nel Massachusetts ha avuto problemi con il gioco, e ancora più sorprendente, questo numero è addirittura inferiore al 2% riportato nel 2013, prima dell’apertura dei casinò MGM Springfield ed Encore Boston Harbor.
Nonostante la letteratura sull’argomento presentasse dati che suggerivano un potenziale aumento dei casi, l’indagine guidata da Volberg ha appurato l’incontrario. Fra le ragioni attribuite al non aumento dei casi vi sono sia le restrizioni legate al COVID-19, introdotte negli ultimi anni, sia i programmi di prevenzione del Massachusetts.
Jordan Maynard, presidente ad interim di MGC, sostiene che la commissione si dedica a finanziare ricerche di grande importanza riguardanti gli effetti del gioco d’azzardo nel Commonwealth. “Grazie alle informazioni raccolte da studi come questo, abbiamo l’opportunità di continuare a sviluppare norme e disposizioni basate su dati concreti, al fine di garantire che l’industria del gioco nel Commonwealth ponga la protezione dei consumatori e il gioco responsabile come priorità assoluta.”
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