Gioco d'azzardo - Lo Stato italiano

Novità sulla “questione Italia” nell'ambito del gioco d’azzardo

Quali sono le notizie più recenti riguardanti il gioco d’azzardo? Dall'Italia alla scena internazionale, vediamo cosa accade nel mondo del gioco.

Scommesse sportive – Quanto va nelle casse dello Stato?

Niente pubblicità al gioco d’azzardo, ma le finanze dello Stato sembrano invece sorridere ai numeri relativi alle tasse "dirette" pagate proprio dagli operatori sportivi.

L’Agimeg recupera dei dati aggiornati ricavati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e porta alla luce ben 190 milioni di euro pagati allo Stato italiano dagli operatori sportivi, quelli legali, che operino sia tramite agenzie terrestri che online.

I dati sono ricavati considerando solo i primi 8 mesi del 2018, da gennaio ad agosto, e sono relativi, come detto, alle “tasse dirette”, ossia quelle derivanti dal margine realizzato da ciascun operatore, e che consiste in un valore ottenuto da quanto viene giocato dagli scommettitori meno le vincite pagate.

Proprio dalle cifre riportate da Agimeg e riprese da quelle dell’ADM, in milioni di euro, vogliamo recuperarne qualcuna per dare un’idea di quanto i singoli operatori stiano spendendo in questo 2018, e quanto stiano contribuendo ad arricchire il nostro Erario, a differenza degli operatori illegali.

Snaitech si posiziona in cima alla classifica per le cifre raggiunte; ha infatti pagato ben 25,8 milioni di euro allo Stato nei primi 8 mesi del 2018. A seguire, altre 7 compagnie che presentano numeri a 2 cifre, e tra queste Sisal, Lottomatica e bet365. E la lista continua, fino a raggiungere la somma di ben 190 milioni di euro versati nel complesso nelle casse dello Stato.

Conferenza IAGR – Dal 17 settembre al 20 settembre 2018

Oggi a Copenhagen apre i lavori la Conferenza dell’IAGR, ossia l’International Association of Gaming Regulators, il cui scopo è quello di far avanzare l’efficacia delle normative relative al gioco d’azzardo, in tutto il mondo.  

Saranno ben 200 i delegati da ogni continente, e tantissimi i temi da affrontare.

Sebbene le differenze dei mercati del gioco, dovute allo Stato e alle sue politiche, non permettano di adottare una strategia identica per tutti, ci sono comunque dei punti in comune che possono essere affrontati insieme, condividendo opinioni e creando così una base per nuovi punti di vista e soluzioni. Come trattare, ad esempio, quelle categorie ritenute più a rischio nell'ambito del gioco d'azzardo?

In un’intervista rilasciata a GiocoNews.it, Dale Fuga, presidente dell’IAGR, ha dichiarato:

“Sì, il divieto di pubblicità e il ricorso alle limitazioni, incluso il caso del recente divieto di pubblicità in Italia, è un argomento che verrà affrontato durante la conferenza e in particolare nel dibattito in digramma nella mattinata di mercoledì 19 settembre. Non vedo l'ora di discutere e vedere i vari argomenti che possono sorgere a favore e contro la questione”.

 

A presto per nuovi aggiornamenti!


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