Dalla legge di Stabilità al decreto Dignità - Le notizie sul gioco d'azzardo

Decreto Dignità – Le notizie

Ormai ogni giorno si leggono notizie sul Decreto Dignità. È la prima volta che un provvedimento del genere, con un divieto totale relativo alla pubblicità al gioco d’azzardo, viene adottato nel nostro Paese, quindi non possiamo in realtà fare stime precise sugli effetti che vedremo nei prossimi mesi. Questo è quanto si legge oggi sul sito dell’Agimeg, in merito allo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo.

Castelli – Gli effetti del Decreto Dignità

Quali saranno gli effetti del decreto Dignità in termini di vendita dei prodotti?   

Laura Castelli, sottosegretaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ieri è intervenuta in merito al decreto, che suscita ancora perplessità in Italia e non solo. Vengono coinvolti infatti concessionari legali in Italia, ma anche con sede all’estero.

Durante la seduta delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera, che esaminavano il decreto, Castelli ha ricordato che non possono essere valutati precisamente gli effetti del nuovo provvedimento in merito alla pubblicità al gioco, dal momento che non abbiamo termini di paragone, almeno non finora, né all’interno dell’Unione Europea - in nessun altro Paese vige un regolamento così severo, che vieti integralmente la pubblicità del gioco d’azzardo - né in Italia, dove le precedenti limitazioni alla pubblicità riportano al decreto Balduzzi e successivamente alla Legge di Stabilità del 2016. Anche in questi due casi, il gioco d’azzardo veniva regolato con un generale divieto di pubblicità, e con una particolare attenzione rivolta alle trasmissioni e alle pubblicazioni destinate ai minori, ma volendo intervenire soprattutto contro i “Punti di Ricarica” e i “Totem”, ossia i terminali per il gioco online, che agivano contro la normativa dell’AAMS. Questo quanto avveniva con la legge di Stabilità del 2016, volta a colmare le alcune riscontrate nel decreto Balduzzi. Mentre, con il decreto Dignità, il divieto di pubblicità si applica proprio a quei concessionari, su territorio italiano e non solo, che operano secondo la normativa dettata dall’AAMS.

Guggino e il decreto Dignità - Pubblicità sicura per il consumatore

Cosa ne pensa Guggino, il Segretario Generale dell’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), in merito al decreto Dignità?

Lui si schiera dalla parte della pubblicità sicura per il consumatore.

Dichiara che in primis la pubblicità andrebbe consentita per qualsiasi tipo di attività che sia considerata lecita dallo Stato. E, fin qui, siamo d’accordo. Dopodiché, va valutata la pericolosità del prodotto e quindi dell’attività pubblicitaria volta a promuoverlo. Cita qui farmaci, alcool, automobili e prodotti che possano recare danno all’ambiente, ma anche il gioco d’azzardo.

A questo punto, dice Guggino, intervengono i parametri, gli standard in base ai quali si stabilisce la correttezza della comunicazione commerciale, proprio di quella pubblicità che viene vietata ai concessionari dal decreto Dignità.

In merito all’informazione del pubblico che deriva dalla comunicazione commerciale, Guggino afferma che “Nel caso del gioco ciò può fungere da discrimine tra gioco lecito ed attività illegale: chi opera nell’illegalità ovviamente non fa pubblicità”.

Certamente, siamo d’accordo, ma come reagisce quindi il Governo di fronte ai siti di gioco illegali che con la nuova legislazione sono balzati ai primi posti sulle pagine proprio di Google?

Continueremo a seguire la situazione per conoscerne i nuovi sviluppi. Seguite la nostra sezione dedicata alle Notizie.


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