La legislazione per la tutela del gioco legale in Svezia

Lo Scandinavian Gaming Show 2018 - Novità dal gaming in Svezia

Dal 5 al 6 settembre scorsi a Stoccolma, in Svezia, ha avuto luogo una manifestazione dedicata interamente al settore del gaming, ossia di quel gioco che in Italia sta dividendo la folla in due. Giocare o non giocare? Il punto del Decreto dignità dedicato alla pubblicità al gioco d’azzardo è una modifica necessaria in Italia o si tratta di un’esagerazione? Leggiamo di più!

Una breve introduzione alla “questione italiana” del gioco d’azzardo legale

In Italia gli operatori legali sono tenuti ad ottenere una licenza, quella AAMS, che permette di definirli tali. Ma cosa sono poi tenuti a fare gli operatori legali in Italia, una volta certificati?

In primis, la tutela del giocatore, sempre!

Cosa significa?

Significa che il gioco legale e responsabile è ciò che conta davvero per gli operatori che presentino sul proprio sito di gioco il logo dell’AAMS; il gioco deve essere regolato da norme che stabiliscano come devono essere i giochi, quali caratteristiche devono possedere, come debba essere presentata la pubblicità del prodotto offerto, che si tratti di promozioni o dei giochi stessi, e così via.

Ma, cosa anche più importante, il giocatore deve essere sempre in grado di distinguere tra una modalità di gioco sano, per divertimento, e un gioco che cominci ad assumere dei tratti problematici, “patologici”.

Parliamo di quell’azzardopatia, altrimenti detta “ludopatia”, che affligge una certa fetta di popolazione in Italia, ma sempre seconda rispetto a dipendenze come l’alcol, che per il momento resta ancora una questione irrisolta.

Per quanto riguarda il gioco, invece, già da prima della nuova introduzione del decreto, in Italia eravamo tutelati da una serie di misure volte a prevenire l’azzardopatia e le conseguenze che ne derivano, sia a livello psicologico che finanziario. Parliamo ad esempio dell’autoesclusione, misura che i siti di gioco italiani, se AAMS, offrono secondo linee-guida adeguate e seriamente pensate per il benessere del giocatore. Ove la prevenzione non sortisca alcun effetto e non riesca ad evitare lo sfociare del pericolo di dipendenza in una vera e propria forma patologica, i siti di gioco italiani offrono anche numeri verdi e contatti affinché il giocatore che ne senta il bisogno possa raggiungere figure che lo aiutino e supportino, ove necessario.

Ma che ruolo ha quindi il tanto discusso Decreto dignità?

Siamo chiaramente di parte e possiamo dire quel che i nostri occhi vedono. Ma la descrizione dei propositi del decreto non può che essere obiettiva.

Il decreto vieta la pubblicità diretta o indiretta degli operatori di gioco, attraverso praticamente qualsiasi canale.

Ora, però, veniamo agli effetti reali del decreto.

Insomma, il decreto vuole togliere proprio ai siti di gioco legali la possibilità di promuovere il proprio lavoro e il proprio prodotto, proprio a quelli che finora hanno avuto a cuore il benessere dei giocatori e hanno sempre lavorato secondo la legislazione dello Stato.

Tutto questo passando il testimone della maggiore visibilità a quei siti di gioco che operavano invece nell’ombra, perché contro le linee guida dettate dallo Stato.

Decreto dignità in Italia e novità sulla tutela dei giocatori in Svezia

 

Ma, se in Italia la situazione sembra regredire…

...che succede nel resto d’Europa nel frattempo?

Se in Italia si grida al progresso per tornare in realtà indietro di anni, nel resto d’Europa invece si cerca di raggiungere la situazione che in Italia avevamo già da tempo, ma prima dell'introduzione del Decreto dignità.

Parliamo della Svezia, questa volta.

Allo Scandinavian Gaming Show 2018 del 5 e 6 settembre sono stati pubblicizzati il gioco responsabile e la protezione dei giocatori, due degli obiettivi ai quali la Svezia tende tramite le misure che adotterà a partire dal primo di gennaio.

C’è ancora qualche incertezza sul numero di operatori che potranno ottenere la licenza il prossimo anno, per continuare a far divertire i giocatori svedesi.

Qualche mese fa si parlava di 145 licenze disponibili, ma le statistiche oggi mostrano che in Svezia sono pari a 50-70 le licenze che verranno consegnate l’anno prossimo. Questo numero è poi stato messo a confronto col mercato illegale di almeno 250-300 operatori che invece hanno deciso di smettere di operare in Svezia o, più probabilmente, di continuare a farlo illegalmente.

Un altro punto affrontato allo Scandinavian Gaming Show è stato la lezione che il gaming in Svezia ha imparato da altri mercati, come quelli del Regno Unito, della Germania, della Finlandia e di Malta, in merito a sanzioni, schemi di auto-esclusione, bonus e promozioni. L’Italia non è stata menzionata, certamente anche a causa del disastro che già la svedese LeoVegas aveva previsto per il nostro mercato una volta che fosse entrato in vigore il nuovo decreto. Disastro tradottosi poi in realtà.

Si parla della scalata dei siti di gioco illegali una volta che quelli con licenza AAMS fossero stati bannati da Google e Facebook.

Nella stessa conferenza in Svezia sono poi stati fatti presenti temi quali la creazione di un sistema unico di autoesclusione dal casinò, che, seppure costituisca una possibilità già esistente in Svezia, non presenta dei criteri uniformi al momento, ma varia a seconda delle interpretazioni di “autoesclusione” e “gioco responsabile” che ciascun operatore possiede.

Serve dire che in Italia un sistema del genere esiste ormai da tempo (clicca qui per sapere di più sull’autoesclusione e sul gioco responsabile in Italia)?

Quindi si è analizzato anche il ruolo del recente GDPR (clicca qui per saperne di più), anche in merito alla condivisione dei dati in caso di richiesta di autoesclusione da parte del giocatore.

Anche il governo svedese ha quindi deciso di fare spazio ad una legge che renda meno aggressivi gli operatori di gioco, per tutelare i giocatori.

Ora, vogliamo fare il punto della situazione?

La nostra cara Italia, pur disastrata com’è, ha saputo tutelare i suoi giocatori finora con delle leggi e la necessità di una licenza per poter operare nel settore delle scommesse, online e non.

Che significa?

Significa semplicemente che i giochi che troviamo nel casinò, le scommesse disponibili per gli eventi sportivi e tutto quel che concerne la gestione delle scommesse è strettamente controllato, qui da noi.

E questo va avanti da anni, contrariamente a quanto accade per altre realtà, in cui il gioco è davvero senza freni.

La nuova regolamentazione del gioco in Svezia partirà dal 1° gennaio 2019, anche con una tassazione prevista del 18%. Le domande per le licenze sono partite dallo scorso luglio, e la legge potrà essere applicata a tutti i giochi per i quali sia possibile puntare del denaro, online e non solo.

Le pene per il gioco illecito e la sua promozione potranno quindi essere inasprite.

La nuova legislazione aiuterà inoltre gli operatori legali che vogliano operare in territorio scandinavo ad entrare nel mercato.

Se a noi queste non sembrano che scene di un film già visto, in Svezia sarà nelle sale solo a partire dal prossimo gennaio.

Da noi, invece, oggi abbiamo dei nuovi “film cult” nel panorama del gioco online! Clicca qui per saperne di più, e tieniti aggiornato leggendo le ultime Notizie nella sezione qui a destra!

 


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