Il sistema VAR ai Mondiali di Russia

VAR ai Mondiali di Russia 2018

La Commissione Arbitrale della FIFA ha scelto lo scorso 29 marzo le terne arbitrali che avranno il compito di controllare il regolare svolgimento delle partite degli ormai prossimi Mondiali di Russia 2018. Sono 99 i giudici di gara che voleranno in Russia, e precisamente 36 arbitri e 63 assistenti. Per l’Italia parteciperà Gianluca Rocchi, affiancato dagli assistenti Elenito Di Liberatore e Mauro Tonolini.

Ma la Commissione arbitri della FIFA, di cui Pierluigi Collina è presidente, quest’anno ha dovuto lavorare anche su delle misure extra, introdotte per la prima volta per il Campionato mondiale di calcio. Ci stiamo riferendo agli arbitri che fungeranno da VAR e AVAR, nuove figure ufficialmente introdotte in Serie A proprio per la stagione 2017/2018.

Prima dell’introduzione ufficiale, la nuova tecnologia e il nuovo sistema sono passati attraverso un periodo di test ed esperimenti, che hanno avuto luogo in particolare in Italia, Spagna e USA, e che, se da un lato hanno reso felici coloro che vedevano di buon occhio l’introduzione della novità, dall’altro hanno sollevato non poche polemiche per l’acerba capacità di trarre completo vantaggio dalla tecnologia in campo.


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Nuove introduzioni - La scelta degli arbitri per i Mondiali 2018

I 99 eletti dal Comitato arbitrale della FIFA, tra arbitri e assistenti di 46 Paesi diversi, saranno affiancati da una nuova tipologia di assistenti per questi Mondiali.

Dopo un’accurata selezione, la Commissione ha scelto il team dei VAR, che conta, tra gli altri, anche 3 italiani: Massimiliano Irrati, Daniele Orsato Paolo Valeri.

I nuovi video assistant referee – VAR -, insieme agli altri 99 direttori di gara, lo scorso aprile hanno preso parte ad un seminario di due settimane presso il centro tecnico della Federcalcio italiana, a Coverciano. Le lezioni sulla VAR sono state presiedute da Roberto Rosetti, arbitro italiano non certamente estraneo alle competizioni da titolo iridato. Il prossimo step per gli ufficiali di gara selezionati sarà invece ritrovarsi a Mosca, dieci giorni prima del calcio d’inizio dei Mondiali, il 14 giugno. L’attesa si fa sentire! E noi ci prepariamo scoprendo di più su come funzionerà questa novità al Campionato mondiale di calcio 2018.

Chi sono i VAR? Qual è il loro ruolo?

La sigla VAR sta per Video Assistant Referee, mentre AVAR sta per Assistant Video Assistant Referee, che in italiano diventano, in modo più chiaro, "Assistente al Video dell’Arbitro" e "Vice Assistente al Video dell’Arbitro". Queste due nuove figure servono quindi da supporto all’arbitro, in caso di necessità, durante le partite; il Mondiale è infatti una competizione in cui vengono convolte più squadre e in cui la visibilità (anche degli errori) aumenta in maniera esponenziale. Le situazioni in cui viene richiesto l’intervento di VAR e AVAR sono quelle in caso di gol, calcio di rigore, fallo grave di gioco e violenze che portino ad espulsione diretta, ma anche scambio di identità nell’ammonizione o espulsione di un giocatore. Il sistema VAR, in caso di fallo grave di gioco, inoltre, può essere d’aiuto solo qualora si ritenesse opportuna l’adozione di un cartellino rosso, ma non in caso di cartellino giallo.

L’arbitro non dovrà tenere conto del VAR se non qualora richiesto da casi poco chiari e da errori evidenti. Sarà il team dei VAR a suggerire la revisione al direttore di gara, che deciderà se sia il caso o meno di rivedere la sua decisione solo dopo essere stato messo al corrente di quanto è stato notato dai VAR. Una volta stabilito se sia il caso di procedere o meno, l’arbitro potrà richiedere di rivedere il video a bordo campo, per poi stabilire in via definitiva se mantenere la decisione già presa o se cambiare l’esito. Per quanto l’esperimento del sistema VAR sia stato portato avanti già per un po’ di tempo, ora possiamo dire che siamo a buon punto nel comprendere al meglio come utilizzare questo nuovo strumento. Ai Mondiali di Russia 2018 i replay, una volta che l’arbitro avrà preso la sua decisione senza pressioni, verranno riprodotti sui maxischermi degli stadi affinché tutti i giocatori possano comprendere le ragioni che hanno spinto l’arbitro a decidere per un provvedimento piuttosto che un altro. Tutto in favore della massima trasparenza, richiesta in particolare da queste circostanze di più vasta portata.


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La selezione dei nuovi VAR dei Mondiali 2018

La selezione dei VAR e degli AVAR da parte della Commissione arbitrale FIFA si è basata su criteri quali l’esperienza e la conoscenza in merito alla nuova tecnologia, ma anche quella collezionata grazie alla partecipazione a numerose competizioni internazionali e non.

Tutti gli arbitri scelti, insieme ai candidati per il nuovo ruolo di VAR, hanno prima preso parte ad un progetto, un seminario di 2 settimane presso il nuovo centro di formazione VAR di Coverciano. Il centro sarà permanentemente attivo per chiunque voglia formarsi sull’uso della tecnologia, e sarà quindi aperto per organizzazioni internazionali e non, con la possibilità di formare gli arbitri di tutto il mondo. Il simulatore è nato certamente anche da un’ottima campagna da parte delle personalità e degli enti calcistici italiani, tra i pionieri infatti nel lancio del sistema VAR. Non a caso il calcio in Italia è stato tra i primi a vedere applicato il nuovo sistema che, nonostante qualche tratto da migliorare, apporterà solo benefici al Mondiale di Russia. Questo è quanto afferma anche Roberto Rosetti, non estraneo né al VAR né alle competizioni internazionali come i Mondiali di calcio. È lui il direttore del progetto di Coverciano, nonché VAR Project Leader per le competizioni internazionali di calcio, selezionato dalla FIFA, come premio del suo duro lavoro in Italia.

Finita la formazione, la Commissione arbitri della FIFA ha stabilito chi volerà a Mosca in qualità di VAR e AVAR. La partenza è prevista dieci giorni prima del calcio d’inizio del Mondiale.

Ma quali sono i pareri degli esperti in merito al sistema VAR?

Sistema VAR ai Mondiali Russia - I nuovi arbitri

 

La Mano de Dios contro gli occhi dei VAR

Della rete dell’86, nota come Mano de Dios, Maradona sembra ricordare inizialmente poco quando valuta la VAR come un ottimo strumento per il calcio, in grado di evitare situazioni ambigue, se non chiaramente errate, che possono mettere la FIFA in cattiva luce e in dubbio il calcio mondiale. Siamo certi che la Nazionale inglese convenga con el Pibe de Oro in merito al suo parere sul sistema appena introdotto per la competizione.

Abbiamo già parlato invece di Roberto Rosetti, a capo della formazione e del progetto VAR di Coverciano. Questi ritiene non solo che l’Italia vada lodata, come pioniera nel lancio della nuova tecnologia, come del resto tanti altri esperti e non, ma anche che grazie a questa il margine di errore venga straordinariamente ridotto. È tutta una questione di numeri, che, se per qualcuno tolgono al calcio la sua vera anima, dall’altro possono solo essere apprezzati, dato il peso che questo sport ha a livello mondiale, in particolare quest’anno. Se prima si guardava al metro, ora si considerano i centimetri quando si valuta un fuorigioco. Meglio fermarsi per qualche istante e rivedere gli eventi, piuttosto che prendere una decisione sbagliata alla “Mano de Dios”, che con gli strumenti che abbiamo nel 2018 proprio non possiamo permetterci.

Lo stesso Infantino, presidente della FIFA, ha affermato che oggi, a differenza di un tempo, invece di prendercela direttamente con l’arbitro, potremo prendercela con la VAR.

VAR sì o VAR no?

Il potenziale del VAR nel rendere il lavoro dell’arbitro più lineare è certamente ben visibile, sebbene ci siano alcuni punti da perfezionare nel suo utilizzo. E alcuni sono da prendere in considerazione più di altri.
Parliamo in particolare della velocità con la quale l’arbitro giunge ad una conclusione nel caso in cui accetti l’intervento del VAR. Ma niente paura, perché non si procederà all’interruzione del gioco nel corso dell’intera partita. Si vorrà comunque salvaguardare la continuità del gioco. Ragion per cui il VAR potrà essere utilizzato soltanto quando l’arbitro lo deciderà, mentre gli assistenti al video potranno suggerirgli una revisione. Ma anche in questo caso, l’ultima parola sarà comunque dell’arbitro.  

Si tratta di un processo che non dura generalmente più di 2 minuti e mezzo, sebbene non vi siano tempistiche prestabilite per la revisione, almeno non finora. Del resto, per la maggioranza delle decisioni arbitrali non è richiesto l’ausilio de VAR, ma, in quella minuscola percentuale di casi in cui lo sia, si tratta di situazioni davvero poco chiare. Ecco perché è meglio spendere del tempo in più sulla decisione piuttosto che dover rimpiangere o lamentarne una chiaramente inopportuna in un secondo momento.

L’arbitro, in questo lasso di tempo, può rivedere gli eventi su un monitor a bordo campo, e sarà lui a prendere la decisione finale, senza dover tener conto di quanto è stato “suggerito” dai VAR. Ma, in particolar modo, non dovrà tenere conto di quanto sostenuto da nessuno dei membri delle due squadre in gioco, che anzi potranno essere puniti se dovessero avvicinarsi all’area e disturbare la sua review.

I VAR operano dalla VOR, la Video Operating Room. Bisogna ancor migliorare le comunicazioni tra l’arbitro e il video assistant referee, ma l’importante al momento è l’assenza o la riduzione della percentuale di errori nel corso delle partite, che risulta già a buon punto secondo recenti analisi.
È tuttavia vero che la tecnologia e il sistema VAR vadano ancora rivisti, ragion per cui qualcuno contesta la sua prematura introduzione, sebbene ne riconosca la validità. Qualcuno invece aderisce ad una linea anche più dura, come gli arbitri che si vedono messi in discussione, e coloro i quali vedono volare via l’anima del calcio con l’introduzione di questo freddo sistema di controllo. Certamente il perfezionamento richiederà tempo, ma anche denaro. Vanno infatti considerati i costi che la formazione per l’utilizzo del VAR porta con sé.
Per questi Mondiali di Russia si è saputo tener testa alla necessità, in territorio italiano (per sapere come l’anima azzurra prenderà parte a questi Mondiali, clicca qui).

Indipendentemente dal nostro parere attuale, quindi, aspettiamo di vedere cosa accadrà durante i Mondiali per pronunciare il nostro verdetto sul sistema VAR.


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VAR - Gli aggiornamenti direttamente dal Mondiale di Russia

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