La pubblicità al gioco e la campagna LeoVegas sulla

L’elegante hashtag di LeoVegas in risposta al Decreto dignità

Non si tira indietro LeoVegas, e Lindhal, amministratore delegato del noto brand di scommesse online, non dimentica quanto affermato settimane fa. LeoVegas ha infatti salutato il nuovo Campionato e i giocatori italiani con una campagna tutta a favore della "dignità" pochi giorni fa.

Niklas Lindhal già da pochi giorni dopo l’approvazione dell’ormai dibattutissimo Decreto dignità aveva affermato quanto fosse perplesso per la misura adottata dal governo. Questa misura, contrariamente a quel che è il suo scopo, diceva Lindhal, avrebbe fatto scivolare gli scommettitori italiani verso il gioco dell’offerta illegale.

Cosa è successo pochi giorni dopo? A testimonianza di un effetto tutt’altro che positivo del decreto, proprio quei siti di gico illegali saliti nelle prime pagine di Google nel momento in cui quelli che invece in Italia operano nella legalità sono dovuti sparire per la nuova normativa.

Lindhal aveva quindi proprosto al governo un tavolo di lavoro che potesse trovare una soluzione più adeguata alla necessità di controllare la pubblicità al gioco in Italia, che peraltro già presenta delle norme severissime qui da noi.

A nulla è valsa la proposta, che era stata presentata su diversi giornali nella forma di una lettera aperta a Di Maio, le cui ragioni sono state criticate per non essere sempre state supportate da stime e cifre adeguate.

Altri addetti ai lavori, come Moreno Marasco, presidente di Logico, hanno espresso punti di vista in accordo con quello di Lindhal. Marasco ritiene che la pubblicità sia il tramite per poter distinguere i siti di gioco legali da quelli illegali, che non prestano la dovuta attenzione al gioco minorile, al riciclaggio di denaro, all’utilizzo di software che seguano i dovuti standard italiani e così via. Settimane fa Marasco sottolineava pure come, in Italia, la lotta al gioco illegale abbia già compiuto 10 anni e ottenuto felici risultati.

Se i dati del CNR in merito all’azzardopatia vanno contro le stime date da Di Maio nelle sue risposte alle precedenti lettere indirizzategli da Lindhal, e chi lavora nel settore ritiene un tavolo di lavoro la soluzione migliore, è anche vero che il governo non si è reso disponibile ad un confronto.  

Sapevamo che Lindhal non se ne sarebbe stato con le mani in mano di fronte ad una situaizone del genere, ecco perché oggi lo vediamo impegnato in una già solidissima campagna al grido di #GIOCAPERGIOCO. Vediamo di che si tratta.

La campagna di LeoVegas per il nuovo Campionato

LeoVegas lo aveva anticipato e ha scelto proprio un venerdì 17 per lanciare una campagna a favore del gioco responsabile e contro il Decreto dignità del nostro governo. Parliamo di due pagine sul Corriere della Sera.

Sulla prima pagina troviamo un hashtag, #giocapergioco, con il logo del sito di scommesse di LeoVegas.

Sulla seconda pagina, invece, qualche riga dedicata ai giocatori italiani, quelli che il Campionato lo seguiranno con il fiato sospeso, come sempre.

“Cari giocatori, vi abbiamo attesi, vi abbiamo desiderati e finalmente ci siamo. Per vincere in questa nuovta stagione serviranno passione, sacrificio e impegno. Solo sfidandovi con onore e dignità, come dei veri leoni, la vittoria sarà più vicina. Buon campionarto a tutti. Noi siamo ancora qui al vostro fianco!”.

Il casinò dei leoni sceglie ancora una volta un giornale per rispondere al decreto, che entrerà in vigore a tutti gli effetti dal 1° gennaio 2019.

Niklas Lindhal spiega come la pubblicità nel mondo del gioco possa essere responsabile e corretta, in linea con regole anche severe, contrariamente a quanto il governo vorrebbe far credere, e come possa al contempo dar spazio al mercato e sensibilizzare i giocatori in merito al gioco responsabile. Non a caso l’hashtag #giocapergioco.

La campagna di LeoVegas è una risposta elegante, un saluto agli italiani che seguiranno il prossimo Campionato, e un riferimento chiaro e voluto a quella “dignità” che con il decreto non ha nulla a che fare, ma che, nella dedica di LeoVegas all’Italia, si riferisce invece a quella mostrata dagli operatori di gioco che non si vogliono nascondere e che, secondo una concessione assegnata proprio dallo Stato, pagano regolarmente le tasse; si parla della dignità di quegli operatori di gioco che, sempre nel rispetto della legge, fanno pubblicità senza promettere l’impossibile, ma il divertimento che un gioco responsabile può regalare, appunto “giocando per gioco”.


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